Puntare lo sfavorito

Come abbiamo visto in precedenza una delle strategie più utilizzate nel tennis, con le scommesse Betting Exchange, è quella di puntare il tennista favorito. Ci sono casi in cui, per diverse ragioni, questa strategia non ci sembra una delle più efficaci: può capitare infatti che il favorito (secondo le quote) non sia il favorito reale secondo la nostra analisi della partita.

Da qui nasce la strategia di puntare lo sfavorito che, con le scommesse Punta e Banca, prende un altro vantaggio: non è necessario che lo sfavorito vinca la partita. È sufficiente che la sua quota scenda di qualche tick per portarci un sicuro profitto. Vediamo come.

Puntare lo sfavorito: come funziona

Cerchiamo di descrivere questa strategia dal punto di vista teorico. Prima di decidere di operare secondo quanto andremo a spiegare dobbiamo analizzare le partite in programma e trovare quella in cui, secondo noi, il favorito secondo le quote sia destinato ad andare in difficoltà (meglio ancora se all’inizio della partita).

Come fare per stabilirlo? La prima variante da considerare è la forma fisica e, di conseguenza, gli infortuni. Altro fattore da tenere sott’occhio sono i risultati precedenti: se lo sfavorito viene da una buona striscia di risultati è probabile che il suo stato di forma (fisica e mentale) sia piuttosto buono. Terzo fattore da considerare è la superficie che nel tennis ricopre un ruolo determinante: questo discorso vale sopratttuto sull’erba. Ci sono giocatori considerati “specialisti di superficie”: in questo caso anche se il loro ranking è inferiore potrebbero essere in una posizione migliore rispetto al tennista favorito dalle quote e dalla classifica.

Esempio

Due giorni fa, al torneo di Indian Wells, è andata in scena la sfida tra Serena Williams e Sloan Stevens. La minore della sorelle Williams era la strafavorita dell’incontro e all’inizio della partita le quote erano le seguenti.

Quote 17-03

Decidiamo quindi di puntare una piccola cifra sulla Stephens sperando di poter approfittare di un inizio a rilento della numero 1 del mondo. La partita ci premia e infatti Serena inizia non senza qualche difficoltà. Dopo qualche game la situazione è la seguente.

Serena 2

Ipotizziamo di aver puntato 10 euro sulla Stephens a quota 8.6. A questo punto della partita abbiamo la possibilità di bancarla a quota 4.8 ottenendo un sicuro profitto. Ecco il funzionamento della strategia di puntare lo sfavorito: puntare a quote alte e bancare a quote più basse.

Più che mai in questa strategia è opportuno uscire dalla scommessa non appena otteniamo un profitto congruo. Come da pronostico poi la Williams ha rimesso la partita nei giusti binari ed è uscita vincitrice. Se avessimo tenuto la nostra scommessa fino alla fine sarebbe risultata perdente.

Conclusioni

Sicuramente questa strategia ha qualche margine di rischio perché è probabile che il favorito non lasci molte possibilità per strada agli avversari. Bisogna studiare l’andamento del torneo e i precedenti tra i giocatori e approfittare di qualche incontro particolarmente interessante.

Un consiglio è quello di non giocare pre-match ma assistere almeno al primo game dell’incontro per capire che aria tira sul campo di gioco.

 



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